Sfratto di fine locazione e morosità affitto. Cosa stabilisce la legge per il rapporto locatario-locatore di appartamento in questo caso?
Quando il giudice convalida lo sfratto in genere concede un rinvio da sei mesi ad un anno rispetto alla scadenza contrattuale.
Durante i periodi di rinvio dell'esecuzione il canone aumenta per legge del 20%. Se l'inquilino non paga la maggiorazione, e diventa quindi moroso, rischia di accelerare i tempi del rilascio. Dopo il primo rinvio, il proprietario notifica tramite l'ufficiale giudiziario l'atto di precetto nel quale si chiede all'inquilino di liberare l'appartamento entro 10 giorni. Nell'atto di precetto devono risultare: gli estremi di registrazione delcontratto di locazione; gli estremi dell'ultima denuncia ICI; gli estremi delle ricevute di versamento dell'ICI relative all'anno precedente; gli estremi dell'ultima dichiarazione dei redditi nella quale il reddito derivante dal contratto è stato dichiarato. Nel caso in cui questi non fossero in regola con il fisco, l'inquilino può opporsi allo sfratto.
Trascorsi dieci giorni il legale della proprietà deposita la richiesta di esecuzione dello sfratto presso gli ufficiali giudiziari. L'inquilino sotto sfratto può però chiedere un ultimo rinvio al giudice che decide tenendo conto della situazione specifica. Di norma la proroga non può superare 6 mesi, che diventano 18 nei casi di disagio tutelati dalla legge: famiglie con più di 5 figli; anziani con oltre 65 anni; disoccupati, cassintegrati o lavoratori in mobilità; malati terminali o portatori di handicap; se l'inquilino è prenotatario di un appartamento in cooperativa; se l'inquilino prova di essere in attesa di un appartamento in costruzione o di un alloggio formalmente assegnato di edilizia residenziale pubblica o di enti previdenziali o assicurativi.
Nella domanda, che va presentata alla cancelleria dell'Ufficio esecuzioni immobiliari o graduazione sfratti del Tribunale civile, si deve chiedere la fissazione di una nuova data dell'esecuzione del rilascio, ai sensi dell'articolo 6 della legge numero 431 del 9 dicembre 1998. E’ bene conservarne una copia da esibire all'ufficiale giudiziario che si presenta ad eseguire lo sfratto. Alla domanda vanno allegati i seguenti certificati: provvedimento di sfratto; stato di famiglia; redditi di tutti i componenti del nucleo familiare; modelli dell'ufficio di collocamento, per cassintegrati e disoccupati; scheda di mobilità, per gli iscritti alle liste di mobilità; documentazione comprovante l'assegnazione di un alloggio da parte del Comune o di pubblica proprietà, di un ente previdenziale o assicurazione; rogito notarile o compromesso di acquisto di abitazione in costruzione; certificato di portatore di handicap, con specificata diagnosi e percentuale di invalidità; certificati medici e cartelle cliniche.
Per altri chiarimenti ci si può rivolgere al Sicet e agli altri sindacati inquilini che hanno stipulato convenzioni per l'assistenza legale a tariffe agevolate.
Vedi anche le tipologie di contratto d'affitto, potrebbero esserti utile.
FonteIl monolocale è ideale per le persone che decidono di vivere da sole o che non vogliono rischiare la convivenza con sconosciuti. Sono generalmente piccoli, ma dotati di tutti i confort di un normale appartamento. La cucina normalmente è in un angolo cottura ed il bagno con dotazione spaziale minima.
Il bilocale è strutturato su 2 vani, solitamente zona giorno e zona notte. E' perfetto per le giovani coppie che non hanno ancora figli e vogliono vivere la loro intimità quotidiana con un budget limitato. E' munito di cucinino e bagno piccoli, ma talvolta anche più ampi.
La stanza singola in appartmaneto serve per tutte quelle persone, come gli studenti, che vogliono un compromesso tra un appartamento più grande, una propria intimità privata data stanza e compagnia che non guasta mai. In città come Milano o Roma può essere assai cara. Attenzione però a chi troverete come coinquilini.
La camera di una casa in condivisione, solitamente doppia è da consigliare agli studenti senza reddito, a chi sa già con chi conviverà o a chi ha un buon spirito d'adattamento. Può essere un problema non riuscire a condividere gli spazi, ma con un po' d'impegno ed elasticità si può fare tranquillamente. Sono le meno costose di tutte.
L'affitto di un appartamento arredato è la scelta più comoda per chi sa di dover trascorrere in quella casa un tempo relativamente breve e non vuole impegnarsi per arredare la casa vuota. Un affitto ammobiliato però è sicuramente più costoso rispetto ad un appartamento senza mobili.
Sappiamo che chi vuole abitare in centro città lo fa per motivi di comodità, fascino, bellezza e prestigio. Tutto questo ha un prezzo, a volte molto molto alto. Quindi lo si propone a chi ha una disponibilità di soldi elevata.
A molte persone piace vivere in ville o villette, che offrono qualcosa di superiore rispetto agli appartamenti. Anche se non ce lo possiamo permettere o è un'abitazione per breve tempo possiamo sempre stare in affitto.
Affittare uffici o nogozi non è una facile scelta. Fondamentale è scegliere la collocazione giusta dell'ufficio o del negozio in base alle esigenze dell'attività. Altro è capire bene la grandezza di cui si ha bisogno.
Le case o gli appartamenti per le nostre vacanze possono essere assai varie, ma sono accumunate dalla volontà di comodità per il breve periodo in cui la sfrutteremo. Essendo affittate a scopo turistico il prezzo normalmente lieviterà verso l'alto, più prestigioso sarà il luogo di ristoro.
Come sopra, ma con un'inclinazione alle vedute panoramiche verso il mare blu o verso le alte vette e meravigliose valli. Al di fuori dei centri abitati o ai loro margini possono essere posti in luoghi indimenticabili.Si possono trovare occasioni!