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Come fare ad andare in affitto a Berlino GRATIS?

Affittasi gratuitamente, certamente, basta, però, portare il tuo stile italiano nelle case Tedesche di Berlino, Francoforte, Monaco di Baviera.

Ci scrive un lettore del blog che vive a Berlino ed ha accolto al volo l’oppurtunità che un agenzia immobiliare tedesca in collaborazione con un’importante rivista di stile e moda hanno messo a disposizione ai proprietari di appartamenti e case che danno in affitto e siano anche lettori affezionati della rivista di moda.

Ecco come funziona lo scambio casa in affitto a Berlino, Francoforte, Monaco di Baviera gratuito con una consulenza giornaliera su come implementare uno stile di vita più alla moda e più italico. Si sa abbiamo tanti difetti, ma con il cibo, l’arredamento e il vestiario siamo tra i migliori del mondo e tutti un po’ ce lo invidiano, soprattutto le popolazioni meno accorte su questi fattori, come appunto i tedeschi.

Dovete mettervi in contatto con chi aderisce a questo scambio e con cui andrete ad abitare per un po’ o solo anche per una lunga vacanza, il tempo di insegnare alcune cose:

  • Ricette prelibate della nostra cucina (magari portatevi qualche ingrediente da casa vostra per stupire
  • Shopping, qualche pomeriggio nelle vie del centro a far compere con il vostro proprietario di casa
  • Arredamento, portate delle buone idee, negli interni anche i tedeschi non scherzano come stile, ma serve il calore italico

Se vi sentite pronti a partire in vacanza o addirittura ad un trasloco di casa e avete come ‘bagaglio culturale’ anche queste caratteristiche’ italiane’ buon soggiorno in Germania con la formula affittasi gratis a partire da oggi.

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L’ Italia sta  cercando di facilitare l’accesso ad una nuova abitazione ai giovani le cui difficoltà a uscire dalla propria casa familiare sono molte e soprattutto di natura economica. Secondo un’indagine della Cgil i due terzi dei ragazzi di età compresa tra i 20 e i 34 anni vivono ancora coi genitori.

Il 24 febbraio, a Roma, l’Anci  e il ministero per la Gioventù hanno presentato un fondo di 4,5 milioni di euro stanziati per 15 progetti in aree metropolitane che aiutino l’accesso all’affitto per i ragazzi italiani. Ma, se da un lato, questo stanziamento andrà a incidere sulle possibilità nelle grandi aree metropolitane italiane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trieste e Venezia), dall’altro le municipalità si stanno attrezzando per consentire a quell’80% di ragazzi under 35 che ancora vivono tra le mura della famiglia di potersi rendere autonomi. Secondo l’indagine della Cgil/Sunia, i principali motivi che ostacolano l’uscita dal nucleo di origine sono la mancanza di un lavoro stabile (per il 40% degli intervistati) e non riuscire, a fronte del proprio reddito, a sostenere le spese per un’abitazione in affitto (il restante 40%).

”La situazione per i giovani è particolarmente drammatica – commenta Claudio De Angelis, amministratore unico di Affitto Assicurato, società che eroga polizze assicurative sugli affitti e che sonda il polso del mercato locazioni -. Il mercato non vede i giovani come parti attive. Ne sono quasi completamente esclusi; nonostante l’affitto, fino a una decina d’anni fa, fosse il primo passo di indipendenza per i ragazzi italiani”.

A fronte di una crisi così allargata, istituzioni e mercato cercano soluzioni. A Bolzano entro la fine dell’anno, saranno consegnati i primi 60 appartamenti con programma ‘’social housing”. A Bologna è nato il portale ”Bologna Homeline”, realizzato dal Comune in collaborazione con il Sunia, che permette ai proprietari e agli affittuari di accedere gratuitamente alle informazioni sul mercato affittuario cittadino. In Friuli Venezia Giulia, Regione e sindacati stanno studiando nuove soluzioni perché il voucher messo a punto per facilitare l’accesso alle case si è rivelato poco fruttifero.

”Si tratta di iniziative lodevoli – dice ancora De Angelis -, che meritano apprezzamento. Ma il vero nodo della questione è sciogliere le riserve dei proprietari d’immobili. I prodotti a loro disposizione, oggi, sono molteplici e studiati proprio perché si aprano di più al mercato dando anche possibilità ai giovani di uscire da casa e di iniziare a essere indipendenti. Sono loro, i locatori, che devono inserirsi in questi canali senza ricercare sempre il massimo utile con il minimo sforzo. Così facendo, tutti ne trarrebbero vantaggi”.

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Trasferimenti e trasloco. Consigli utili per evitare i problemi di trasferirsi in una nuova casa.
Stress da trasloco: non è una nuova malattia sociale. Colpisce chi di solito si trasferisce in una nuova casa, in una nuova città, in un nuovo ambiente. Raggiunge picchi inauditi man mano che ci si avvicina alla data stabilita per sloggiare. Si può curare. Basta un po’ di organizzazione. La causa scatenante, è appunto il trasloco.

Come comportarsi per evitare qualsiasi problema? Una serie di consigli utili sono pubblicati sulla pagina Trasloco casa di questo sito.
La prima decisione da prendere: fare da sé o affidarsi a professionisti del settore?

Il vantaggio di fare tutto da soli è presto detto: il risparmio di denaro. Lo svantaggio? Al risparmio di denaro corrisponde una spesa di tempo e fatica.

Un altro elemento da tenere in debita considerazione riguarda la ‘posizione’ dell’appartamento che si lascia o che si deve abitare, se entrambi sono raggiungibili comodamente dalla strada e gli oggetti da spostare sono pochi, il ’self service’ va benone. Se, invece, si trovano ai piani alti, le attrezzature di una ditta permetteranno di fare in un giorno quando da soli ne servirebbero dieci. Non è finita. Spostare oggetti pesanti può essere un problema. È meglio quindi assicurarsi di poterlo fare e reclutare ‘forza lavoro’ sia per caricare, sia per scaricare i mobili.

Prima occorre fare gli scatoloni e preparare ogni cosa per il trasporto. Che, non bisogna dimenticare richiede un mezzo adatto: un’automobile può trasferire solo cose piccole. La soluzione più logica è noleggiare un furgone. Che si decida per far da soli o si opti per i professionisti, prima di ogni trasferimento è necessario ‘inscatolare’ la casa. Anche per questa operazione esistono accorgimenti per fare le cose per bene. È indispensabile procurarsi un numero sufficente di scatole e scatoloni (quelli nuovi sono costosi: per risparmiare ci si può rivolgere ad un negoziante amico), nastro adesivo, corde e un pennarello grosso.

Non bisogna dimenticare di acquistare anche materiale adatto ad imballare le cose fragili, come piatti o specchi. In genere si proteggono dagli urti avvolgendoli in pluriboll (il materiale trasparente con le ‘bolle che scoppiettano’). La carta vecchia appallottolata è un materiale da imballaggio a costo zero, è sorprendentemente efficace per gli oggetti non fragilissimi ed è insuperabile come materiale di riempimento.

Se ci si affida a una ditta di traslochi che assolva anche questa mansione, ecco alcuni accorgimenti per evitare contestazioni. Potrebbe succedere, infatti, che essa riutilizzi cartoni già usati per altri. In questo modo evita sprechi ed offre al cliente lo stesso servizio ad un prezzo più basso. Si può chiedere in anticipo se gli scatoloni che verranno usati sono nuovi o riciclati e scegliere tra le due opzioni. Se si provvede da soli al trasloco, dopo aver inscatolato gli oggetti si passa allo smontaggio dei mobili componibili.
È buona precauzione conservare viti e bulloni in vasetti di plastica. Altro accorgimento riguarda i tubi dell’acqua dalla lavatrice e dalla lavapiatti. Toglierli e farne uscire tutta l’acqua evita di bagnare il furgone. In fine spegnere il frigorifero o il congelatore e asciugarlo e disinfettarlo, per evitare lo stesso problema.

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