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Cercare Alloggio a Londra da cosa cominciare la ricerca e i fattori fondamentali per la scelta e per non perdere tempo. La guida Affito a Londra un aiuto per tutti i diretti nella metropoli britannica

Londra è una metropoli, accogliente, multietnica e facile da vivere, fornisce alloggi e lavoro in abbondanza, anche se con la crisi non è come prima, e soprattutto è priva di quella burocrazia che in Italia appesantisce anche la più semplice delle procedure come, appunto, l’affitto.

Il mercato immobiliare londinese si differenzia parecchio da quello italiano per molteplici aspetti, quindi se il tuo obbiettivo è quello di trovare una casa in affitto a Londra ti consigliamo di leggere questa mini guida che ti darà qualche dritta e utili informazioni in proposito. Questa “guida affitto Londra” sarà spalmata in più articoli e con il vostro contributo, se ci scriverete dalla capitale londinese, l’arricchiremo e aggiorneremo costantemente.

Prima di cominciare è importante definire 3 aspetti fondamentali:

  • il vostro budget,
  • quanto tempo volete rimanere a Londra
  • quante persone siete.

Questi fattori sono infatti fondamentali per affittare casa od un appartamento a Londra e non solo ovviamente, sono da tener conto ovunque.

Affitto a Londra per breve o lungo periodo?

Saltando il primo punto che tutti han presente essendo il principale fattore che determina una prima scelta di categoria di affitto passiamo al tempo, la durata dell’affitto a Londra. Perché si può andare nella capitale inglese per poco tempo o invece trasferircisi come fanno in tanti.

A Londra è possibile affittare una camera o alloggio per brevi periodi, anche meno di due mesi. Si chiama flatshare e consiste  nell’affittare una camera di un appartamento dove vivono anche altre persone. E’ la soluzione ideale per noi italiani: si ha una camera singola o doppia, si usa la cucina, si sta in compagnia, la spesa è molto inferiore a un hotel o a un monolocale.

Invece per un affitto di un appartamento a Londra di lunga durata vi consiglio di cominciare a tener presente questi punti:

  • La durata contrattuale minima è solitamente di 6-12 mesi, se non verrà rispettata potreste perdere il deposito
  • Un appartamento comune con 2 camere da letto più soggiorno in zona 2 costa 1.300 sterline al mese (esclusi i bills), se vi spostate nelle zone più posh(zone belle, di prestigio) si superano tranquillamente i 4.000 al mese.
  • Le spese delle bollette si aggirano minimo tra le 250-350 sterline al mese.
  • Solitamente una casa si affitta anche in 5-6 persone, se una di queste persone esce e se ne va prima della scadenza del contratto il prezzo dell’affitto dell’appartamento rimarrà invariato. Quindi i restanti coinquilini dovranno coprire il costo del coinquilino mancante.

Nel prossimo articolo approfondiremo l’argomento quindi se vi interessa e avete in mente un viaggio a Londra passate di qua a dare un’occhiata e troverete preziosi consigli di chi ci è già passato.

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Quando arriva la scadenza del contratto d’affitto per le piccole attività commerciali cominciano i dolori. Infatti gli aumenti possono sfiorare anche il 100% dell’affitto precedente. Il destino di migliaia di attività, complice la crisi che perdura da anni, potrebbe essere quello della chiusura e cessazione dell’esercizio. Questi rincari dell’affitto colpiscono l’Italia intera da nord a sud senza eccezioni di città, senza sconti per nessuno, e sta mettendo a durissima prova il sistema commerciale del Paese.

Secondo l’indagine del sole 24 ore potremmo definirla una “ristrutturazione forzata”. Infatti, dando una rapida occhiata alle ultime stime dell’ufficio studi di Confcommercio relative alla dinamica delle imprese del terziario nel 2010, ci si rende conto della realtà: per il settore del commercio si registra una saldo negativo di circa 25mila imprese (nel 2009 sono state 28.273), mentre per il settore degli alberghi e pubblici esercizi il saldo negativo è stato pari a circa 5 mila imprese (5.111 nel 2009).

Nel 2010 il numero delle cessazioni di attività commerciali è impressionante: quasi 80mila solo nel commercio e 18.340 nei settori alberghi e pubblici esercizi. Ovviamente il fenomeno non è da imputare al solo caro affitti, c’è di mezzo una crisi che si protrae da 3 anni e la cui uscita è slittata, dicono gli esperti, al 2012. Il fenomeno del rincaro troppo elevato dell’affitto avviene spesso nel caso di rinnovo del contratto stipulato 12 anni fa (6+6 è la durata standard per i contratti di locazione commerciale). All’epoca le quotazioni di mercato erano assai più basse, e nel frattempo si sono verificate il cambio lira-euro e la famosa bolla immobiliare precedente il 2008 con conseguente rivalutazioni dei valori immobiliari e dei canoni d’affitto.

Purtroppo i luoghi più colpiti maggiormente sono i centri storici delle grandi città e alcune destinazioni turistiche, portando al depauperamento di interi quartieri e piazze trasformati in anonimi centri direzionali.

Certo alcune figure mediatrici si stanno dando da fare per rimediare ad una situazione molto critica, con alcuni accorgimenti atti a mantenere un equilibrio tra le parti interessate. Se si raggiunge questo compromesso forse alcuni non saranno costretti ad abbassare definitivamente le saracinesche dei loro esercizi e con qualche difficoltà riescono a mantenere il delicatissimo equilibrio tra incassi e costi fissi come l’affitto e il personale. Un equilibrio che, reso sempre più fragile dalla crisi, rischia di spezzarsi al momento del rinnovo.

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Trasferimenti e trasloco. Consigli utili per evitare i problemi di trasferirsi in una nuova casa.
Stress da trasloco: non è una nuova malattia sociale. Colpisce chi di solito si trasferisce in una nuova casa, in una nuova città, in un nuovo ambiente. Raggiunge picchi inauditi man mano che ci si avvicina alla data stabilita per sloggiare. Si può curare. Basta un po’ di organizzazione. La causa scatenante, è appunto il trasloco.

Come comportarsi per evitare qualsiasi problema? Una serie di consigli utili sono pubblicati sulla pagina Trasloco casa di questo sito.
La prima decisione da prendere: fare da sé o affidarsi a professionisti del settore?

Il vantaggio di fare tutto da soli è presto detto: il risparmio di denaro. Lo svantaggio? Al risparmio di denaro corrisponde una spesa di tempo e fatica.

Un altro elemento da tenere in debita considerazione riguarda la ‘posizione’ dell’appartamento che si lascia o che si deve abitare, se entrambi sono raggiungibili comodamente dalla strada e gli oggetti da spostare sono pochi, il ’self service’ va benone. Se, invece, si trovano ai piani alti, le attrezzature di una ditta permetteranno di fare in un giorno quando da soli ne servirebbero dieci. Non è finita. Spostare oggetti pesanti può essere un problema. È meglio quindi assicurarsi di poterlo fare e reclutare ‘forza lavoro’ sia per caricare, sia per scaricare i mobili.

Prima occorre fare gli scatoloni e preparare ogni cosa per il trasporto. Che, non bisogna dimenticare richiede un mezzo adatto: un’automobile può trasferire solo cose piccole. La soluzione più logica è noleggiare un furgone. Che si decida per far da soli o si opti per i professionisti, prima di ogni trasferimento è necessario ‘inscatolare’ la casa. Anche per questa operazione esistono accorgimenti per fare le cose per bene. È indispensabile procurarsi un numero sufficente di scatole e scatoloni (quelli nuovi sono costosi: per risparmiare ci si può rivolgere ad un negoziante amico), nastro adesivo, corde e un pennarello grosso.

Non bisogna dimenticare di acquistare anche materiale adatto ad imballare le cose fragili, come piatti o specchi. In genere si proteggono dagli urti avvolgendoli in pluriboll (il materiale trasparente con le ‘bolle che scoppiettano’). La carta vecchia appallottolata è un materiale da imballaggio a costo zero, è sorprendentemente efficace per gli oggetti non fragilissimi ed è insuperabile come materiale di riempimento.

Se ci si affida a una ditta di traslochi che assolva anche questa mansione, ecco alcuni accorgimenti per evitare contestazioni. Potrebbe succedere, infatti, che essa riutilizzi cartoni già usati per altri. In questo modo evita sprechi ed offre al cliente lo stesso servizio ad un prezzo più basso. Si può chiedere in anticipo se gli scatoloni che verranno usati sono nuovi o riciclati e scegliere tra le due opzioni. Se si provvede da soli al trasloco, dopo aver inscatolato gli oggetti si passa allo smontaggio dei mobili componibili.
È buona precauzione conservare viti e bulloni in vasetti di plastica. Altro accorgimento riguarda i tubi dell’acqua dalla lavatrice e dalla lavapiatti. Toglierli e farne uscire tutta l’acqua evita di bagnare il furgone. In fine spegnere il frigorifero o il congelatore e asciugarlo e disinfettarlo, per evitare lo stesso problema.

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